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Le esperienze sensoriali caratterizzano il nostro progetto di scuola

La scuola è il luogo dove fare esperienze

Il team docenti sulla base di:
- esperienze e progetti attuati anche in passato;
- scelte sulle modalità relazionali tra adulti;
- scelte sulle modalità relazionali tra adulti e bambini;
- scelte sulle modalità relazionali tra bambini/e e bambini/e
propone una progettazione condivisa nel corso del tempo con ricerche e azioni di intersezione che consentano mediante i laboratori di ampliare le relazioni e l'offerta formativa.

Intendiamo il laboratorio come un luogo dove c'è spazio e gratificazione per ciascuno, dove ogni bambino cerca di esprimere al meglio il proprio essere sé stesso; in esso si concretizzano percorsi progettati, si sviluppano attività, rielaborazioni rispetto al fare e al conoscere... valorizzando le intuizioni dei bambini e delle bambine.

Rappresentano la situazione educativa caratterizzata da un progetto, incontro tra intenzionalità educativa, bisogni, interessi, suggestioni dei bambini.
È il luogo dove si fanno scoperte, si formulano ipotesi, si costruisce. Nel laboratorio ogni bambino ha la possibilità di “dire qualcosa”.
Nel laboratorio ciascun bambino potrebbe avere o scoprire di avere abilità poco esplorate nelle attività e proposte scolastiche.
Compito della scuola per concorrere allo sviluppo integrale della personalità dei bambini e delle bambine è favorire l'incontro tra le varie forme di intelligenza e svilupparle sinergicamente.
Il laboratorio diviene l'area di recupero della motivazione scolastica di alcuni bambini.

Nei nostri laboratori i bambini partendo da piccoli progetti, semplici manufatti arrivano alla creazione spontanea di manufatti. I bambini vivono con soddisfazione l'esperienza di agire sulla materia trasformandola si percepiscono come attivi e vitali. Nei nostri laboratori i bambini trovano uno spazio attrezzato per un fine specifico: dotato di materiali e strumenti semplici, i bambini e le bambine vi operano con un progetto ben definito e orientato alla realizzazione di qualcosa. È quindi uno spazio fortemente connotato sotto il profilo intenzionale. Il ruolo dell’insegnante
Nel laboratorio l’insegnante si pone come risorsa a disposizione di bambini e delle bambine, accende l'interesse, li accoglie, li sostiene, si fa vigile nell'ascolto delle dinamiche evolutive, interpreta ciò che guarda senza giudicare a priori nulla in un ambiente solidale aperto al dialogo plurale.

Ecco le nostre proposte stimolo per i bambini e le bambine che coinvolgono diverse aree di capacità cognitiva:

  • area sociale
  • area del movimento (motoria e danza)
  • area delle scienze
  • area dei linguaggi (musicale, iconico)

Nella nostra scuola quest'anno scolastico l'apertura di nuovi spazi abitativi ha consentito l'allestimento, più o meno stabile, dei seguenti laboratori:

LABORATORIO TATTILE DEDICATO AGLI SCOPRITORI
rivolto ai bambini di 3 anni

Nasce dal desiderio di accompagnare i bambini alla scoperta del proprio corpo, per favorirne la conoscenza e la padronanza, attraverso l'espressività, il movimento e le stimolazioni sensoriali.
L'11 Gennaio 1921 Filippo Tommaso Marinetti scrive di aver fatto i suoi primi esperimenti tattili in una circostanza particolare: “Mi trovavo nel sotterraneo buio di una trincea a Gorizia, nel 1917, quando per la prima volta iniziai a toccare gli oggetti intorno a me, sforzandomi di riconoscerli”. In questo modo – prima casualmente, poi spinto dalla sperimentazione artistica – Marinetti si mette, in qualche modo, nei panni di un non vedente e per primo pensa “all'educazione al tatto”.
Questo documento rappresenta un passaggio rivoluzionario della storia dell'arte: è il precursore dell'idea che l'arte possa essere apprezzata anche attraverso canali diversi dalla vista, in primo luogo il tatto.
Continuatore delle idee marinettiane è stato Bruno Munari, artista e designer, che staccatosi dal Futurismo, dedicò la sua attenzione all'educazione artistica dei bambini, ideando dei laboratori dove imparare “come si fa l'arte”: laboratori tattili.
Di modesta, ma significativa entità è la proposta di laboratorio tattile che la nostra scuola dedica agli scopritori (3 anni) allo scopo proprio di stimolare in loro la scoperta dei materiali di ciò che essi rappresentano, del piacere di manipolarli, di usarli e trasformarli, di provare a creare e costruire. Nel tentativo costante del piacere di giocare e stimolare la creatività in ogni esperienza vissuta.

LABORATORIO DELLA CRETA dedicato agli esperti
rivolto ai bambini di 5 anni

La manipolazione della creta si avvale di un materiale plastico che è insieme mezzo e contenuto di conoscenza. Nel laboratorio diventano agenti di insegnamento tanto l'insegnante quanto i compagni i bambini arrivano ad apprendere dalle proprie sperimentazioni e dai propri errori. La creta è una materia soffice oppone cedevolezza a resistenza, dà sensazioni termiche.
Si prova da subito il “mistero” della trasformazione di un semplice pezzo anonimo in un prodotto plasmato dalle proprie mani che poi può ritornare alla forma iniziale.
Consente un progressivo controllo della mano della pressione da esercitare e permette di creare forme tridimensionali. Lavorare la creta innesca un processo di anticipazione e di ipotesi rispetto all'esito delle azioni che si possono produrre, non solo in base alla forma ma anche rispetto alle qualità (durezza, dimensione) e al modo di essere utilizzata.
Dal curricolo:

"I bambini possono esprimersi in linguaggi differenti: con la voce, il gesto, la drammatizzazione, i suoni, la musica, la manipolazione e la trasformazione dei materiali più diversi, le esperienze grafico-pittoriche, i mass-media. La fruizione di questi linguaggi educa al senso del bello, alla conoscenza di sé stessi, degli altri e della realtà.
Nella gestualità il bambino esplora le proprie possibilità simbolico-rappresentative attraverso il linguaggio mimico-gestuale e verbale.
L'arte è occasione per il bambino di osservare con occhi diversi il mondo che lo circonda, per rielaborare una "traccia" personale mediante le diverse tecniche di pittura, manipolazione, costruzione plastica.
Il bambino osserva, interpreta, inventa e racconta ciò che lo circonda."

PROGETTO DI ACQUATICITÀ in piscina (finanziato dal Comune)
rivolto ai bambini di 4 anni

"In campo educativo l'attività motoria si struttura come un insieme di azioni che, basandosi sul dialogo e la comunicazione corporea, mira a favorire l'organizzazione motoria, stimolando nei bambini l'interiorizzazione e la programmazione delle tappe dello sviluppo psicomotorio"
Tale attività trova il suo arricchimento mediante esperienze di gioco diverse dal solito, sperimentare in acqua ad esempio gli stessi giocattoli che vengono usati in giardino, palla, secchielli, piccoli gonfiabili, tappeti morbidi sui quali salire e mantenere equilibrio, provare salti e scivolate, in uno spazio e in un elemento diverso dall'aria, l'acqua, provoca sensazioni e vissuti diversi in un contesto diverso dall'ambiente scolastico.
Tutto ciò contribuisce allo sviluppo:
* senso percettivo;
* emotivo e sociale.

Infatti è bene fornire il piacere della scoperta, (Piaget: "Tutto quello che insegno ad un bambino non lo potrà più scoprire da solo") quindi intendiamo stimolarlo a:

  1. sperimentare diversi movimenti;
  2. vincere la paura;
  3. provare schemi motori;
  4. percepire con i sensi;
  5. dattarsi all’ ambiente.

PROGETTO AGGIUNTIVO “IL GIARDINO DEI SEMPLICI”
rivolto ai bambini di 5 anni

Il Giardino dei Semplici è nato dall'esigenza di creare un spazio che i bambini potessero manipolare in tutti i sensi. Con le mani, con gli attrezzi,scavare appianare.
Scoprire chi popola il terreno, seminare, piantare, sistemare le piante eventualmente esistenti.
Pianteremo solo le piante aromatiche come basilico, prezzemolo, pinpinella, menta, melissa, alloro. Semineremo le tegeti e anche le mammole, piantermo la lavanda.
Usare i sensi per esplorare la terra.
Manipolare con piacere diversi terricci erbe, piante aromatiche.
Raccogliere e organizzare informazioni sulla base di caratteristiche scelte.
Individuare le erbe aromatiche e odorose da quelle non odorose.
Raccogliere e catalogare piante aromatiche.
Registrare con l'uso dei simboli.
Ricostruire e registrare l'esperienza.

LABORATORIO “MUSICA E MOVIMENTO”
rivolto ai bambini di 5 anni

Dal curricolo: "La musica è un linguaggio universale, carico di emozioni e ricco di tradizioni culturali. Il bambino impara a percepire, ad ascoltare, ad esplorare le proprie possibilità sonoro-espressive e simbolico-rappresentative, accrescendo la fiducia nelle proprie potenzialità.
NOI insegnanti, allo scopo di rendere efficace la proposta educativa, stiamo sperimentando un percorso (Musica E Movimento), di ricerca-azione con una specialista.
Le proposte operative di attività, la metodologia di lavoro fanno riferimento al ritmica Dalcroze e al metodo Orff per la musica e al metodo Wille–Ambrosini per il movimento.
Le diverse proposte sono sperimentate sulle insegnanti dalla docente e successivamente proposte ai bambini.
Le attività proposte nelle sezioni prevedono la supervisione dell'esperta Dott. Caputo.
Tale percorso che tende a formare le insegnanti diviene così un patrimonio dell'insegnante che si sarà dotata di una strumento didattico in più.

LABORATORIO “DANZA CON ME ”
dedicato agli ESPERTI (bambini dell'ultimo anno)

In questo laboratorio si privilegiano attività sonore e musicali stimolando l'espressione corporea, la presa di coscienza del valore del proprio corpo ed il movimento.
Le esperienze che verranno proposte sotto forma di gioco, amplieranno le conoscenze motorie, linguistiche e visive dei bambini consentendo anche lo sviluppo del senso sociale e una positiva immagine di sé.
Il gruppo dei bambini di 5 anni viene diviso in tre sottogruppi che a rotazione partecipano al laboratorio.




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