Al lettore adulto dite: “E’ faticoso frequentare i bambini.” Avete ragione. Poi aggiungete: “Perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli.” Ora avete torto. Non è questo che più stanca… “E’ piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi… per non ferirli.” Janusz Korczak – “Quando ridiventerò bambino"
E allora quale occasione per condividerli con i nostri bambini? Tutti insieme... più di cinquecento alunni vocianti, nei giorni precedenti il solstizio d’inverno, abbiamo attraversato la città per recarci al cine teatro ed assistere allo spettacolo ”Senza nessuno con cui parlare” Il racconto di un incontro, di uno scambio di emozioni attraverso equilibrismo, mimo, clowneria e teatro danza. Musica e corporeità , oltre alla vivacità dei costumi di scena ci hanno rapito. E, qui ... la magia del teatro! Per circa un’ora nella sala hanno convissuto silenzio, stupore, sorrisi, allegria. E’ stata la dimostrazione che i nostri bambini hanno la singolare capacità di Vivere la bellezza, di comprendere un messaggio d’amore al di là della consueta retorica. Lo spettacolo ha parlato all’emotività della loro infanzia. Non è questo che più stanca… Un’esperienza “fuori dal banco”, fuori dall’ordinario. Un momento …Magico che tutti noi, educatori ed alunni ci auguriamo di poter rivivere, ogni anno, in occasione del Natale.